LICEO ARTURO TOSI X PARCO DELLE ROGGIE

Festuca
Brachypodium sylvaticum
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Cyperales
Famiglia Poaceae
Genere Brachypodium
ORIGINE NOME

Il nome Brachypodium deriva da due parole greche (brachys= breve e podion= piccolo piede) e fa riferimento ai sostegni molto corti delle spighette. La parola Sylvaticum indica invece che l'habitat naturale di questa pianta sono i boschi. Il binomio scientifico di questa pianta è stato proposto inizialmente dall'inglese William Hudson, botanico e farmacista, e poi perfezionato successivamente dal naturalista e botanico francese Ambroise Marie François Joseph Palisot de Beauvois in una sua opera pubblicata nel 1812.

DESCRIZIONE

Queste piante hanno un'altezza compresa tra i 3 e i 5 dm. Il fusto è un culmo ascendente foglioso, con ciuffi di peli ai nodi. Le foglie lungo il culmo sono disposte alternatamente. L'infiorescenza è una pannocchia incurvata con 6-12 spighette, ognuna con 8-15 fiori. Le spighette sono peduncolate e compresse lateralmente. I fiori fertili sono attinomorfi (cioè presentano diversi piani di simmetria) con un involucro ridotto, con 3 stami e con 3 carpelli connati. La fioritura va da giugno ad agosto. I frutti sono cariossidi (frutti secchi) ovoidali con embrione modificato.

DIFFUSIONE E DISTRIBUZIONE

In Italia, è comune su tutto il territorio, inclusi entrambi i versanti delle Alpi. La distribuzione europea comprende la Foresta Nera, i Vosgi, il Massiccio del Giura, il Massiccio Centrale, i Pirenei, le Alpi Dinariche, i Monti Balcani e i Carpazi. Al di fuori dell'Europa, si trova in diverse regioni, tra cui Cina, Bhutan, India, Indonesia, Giappone, Kirghizistan, Nepal, Pakistan, Filippine, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Africa del Nord, Papuasia, Australasia (Nuova Zelanda) e Sud America. Gli habitat tipici includono boschi di latifoglie, pendii montani e sottobosco forestale, con preferenza per substrati calcarei con pH neutro e terreno mediamente umido. La distribuzione altitudinale va fino a 1.600m s.l.m. nelle Alpi, coprendo i piani collinare, montano, subalpino e planiziale.

CURIOSITA'

Questa pianta ha catturato l'attenzione degli scienziati per la sua somiglianza con alcune specie di cereali, aprendo così la strada a interessanti studi nel campo della biologia vegetale e della genetica. Inoltre, le foglie di questa pianta hanno trovato impiego in diverse tradizioni mediche, dove sono state utilizzate per preparare decotti e infusi per alleviare disturbi gastrointestinali e altre affezioni.

FIORE